La forza dei nostri ultramaratoneti da Verona a Courmayeur

Le Prestazioni del Camisano alla Lupatotissima a Verona.

Ecco i punti salienti delle loro incredibili performance:

  • Anna Riboli (24 ore): Una vera veterana della 24 ore! Si è aggiudicata un meritatissimo podio di categoria completando l’impressionante distanza di 127 km. Un risultato eccezionale che testimonia la sua costanza e la sua esperienza.
  • Armando Vairani e Osvaldo Gipponi (12 ore): Entrambi hanno dimostrato grande resistenza, superando con facilità la soglia dei 100 km. In particolare, anche Osvaldo Gipponi è salito sul podio di categoria, un doppio successo per il Camisano nella 12 ore!
  • Roberto Vaiani (6 ore): Ha portato a casa un ottimo risultato con 43 km percorsi, una prestazione solida sulla distanza più breve.
  • Tamara Severgnini: Purtroppo, qualche problemino fisico l’ha costretta a fermarsi al 28 km. L’ultramaratona è durissima e gli infortuni sono sempre in agguato; l’importante è ascoltare il corpo. Le auguriamo tutti una pronta ripresa!

L’Impresa Epica di Alessandro Giardino al Tor des Géants

La partecipazione di Alessandro Giardino al Tor des Géants (TDG) è un capitolo a parte e merita un plauso enorme:

  • La Corsa: Il Tor des Géants è una delle ultramaratone più estreme e mitiche al mondo. Si tratta di 330 km con un dislivello positivo (D+) cumulato di circa 24.000 metri, un’ascesa pari a quasi tre volte l’altezza dell’Everest!
  • Il Percorso: Il tracciato si snoda attraverso gli imponenti paesaggi della Valle d’Aosta, con partenza e arrivo a Courmayeur.
  • La Durata: Alessandro è partito Domenica 14 settembre alle ore 10:00 e ha tagliato il traguardo dopo un’estenuante prova di 150 ore. Questo tempo è appena al di sotto del tempo massimo stabilito per i cancelli (che di solito è di 150 ore, ma spesso si riferisce al tempo massimo complessivo della gara). Completare questa corsa è un’impresa che va “al di là del normale”, richiedendo un’incredibile forza di volontà, capacità di gestione della fatica e resistenza al sonno. “E’ stata durissima ma ho completato il mio viaggio” ha commentato Alessandro

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