Bergamo 25 Luglio 2021

Sempre magica Bergamo! Anche stamattina – al Giro delle Tartarughe ci ha accolto con i suoi sali e scendi, vicoli stretti e parchi. 325 i partecipanti,  di cui 13 del nostro gruppo (quantomeno il numero dei ns runner avvistati sul tracciato) che si sono suddivisi tra i due percorsi proposti: 8 e 16 km. Tra i paesaggi, la piacevole compagnia e una sosta al bar, i km (15,800 km totali, per essere precisi) sono volati! Buona l’organizzazione, anche se, a noi cremaschi, appare sempre troppo rigida e intransigente…. a partire dal tema “iscrizioni di gruppo”, che vengono (anche ora) richieste il giorno prima.

Visto il periodo e l’affluenza alle corse organizzate, che non è certo quella dell’era pre-covid, riteniamo che sia una richiesta inutilmente ridondante. Non si tratta di gestire una gara con 2000 partecipanti.

Negli ultimi due anni abbiamo assistito ad una vera e propria rivoluzione nelle abitudini

di chi corre..parecchi gruppi sono completamente spariti.

Alle iscrizioni quindi ci hanno incanalato per la corsia delle “singole” … visto che non prendevano assolutamente l’iscrizione di gruppo, dove la richiesta è “Avete la tessera?”

Neanche ad un posto di blocco dei carabinieri sono così  fiscali… comunque se la prassi è questa ci si adegua…

Tuttavia l’approccio, le modalità di richiesta…non sono condivisibili. Dovremmo ormai essere di casa. Ci si conosce tutti.

Ma soprattutto abbiamo tutti la maglia della società. Quindi è comprensibile che – se un atleta  non indossa la maglia e ti dice ” sono del camisano running” – venga richiesta la  tessera.

Ma negli altri casi… anche no, dai! Nessuno ha intenzione di derubare!

Una volta passati tutti i controlli🤭  ci viene consegnato il braccialetto da mettere al polso, e il solito cartellino giallo di cartone che veniva usato prima del covid per ritirare il premio,

(che ormai credo solo a Bergamo e provincia viene distribuito) in formato 10×8 cm….un pò scomodo da portare in corsa.

Cartoncino che spesso gli atleti lasciano in macchina, spesso viene perso in corsa e che, soprattutto in questo periodo di caldo e afa, quando arriva a fine corsa è praticamente sciolto…ma è necessario per ritirare l’eventuale pacco ristoro, (RIPETO, pacco ristoro, perche non potendo fare ristori finali al momento viene consegnato una volta arrivati, questo sacchetto contenente soprattutto acqua.) E, a detta dell’organizzazione anche per un eventuale infortunio durante la corsa.

Ma perche? Se già mi hai consegnato il braccialetto verde/ rosso o giallo, magari  pure logato, dovrebbe bastare per comprovare la regolare iscrizione.

Attenzione perché  togliere questo braccialetto non e’ un’ impresa semplice, perderlo è quindi impossibile.

La chicca della mattinata tuttavia aver assistito al diniego di consegna di una bottiglietta di acqua al ristoro ad un runner stremato, sotto il sole, solo perché questo

aveva perso il cartellino pur avendo al polso il braccialetto verde, usato precedentemente anche per controllo ai ristori (anche se non era paese che, per verificare la regolare iscrizione, venisse richiesto di mostrare il cartellino ai ristori per avere una bottiglietta di acqua).

Un atteggiamento meno inquisitorio e meno fiscale, soprattutto nei confronti di atleti di altre società, sarebbe apprezzato.

Lo sport unisce. Ricordiamolo sempre.

Giampi Salvitti

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